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NARRAZIONI


Quante strade del mondo sono impresse nelle storie del cinema. Dritte, storte, incurvate, in discesa, strade sicure, senza uscita, strade per la libertà. Quante ancora invece ce ne sono da girare. Questa è un pezzo di strada del set, dove porta, decidilo Tu.

E se provassimo a metterci nelle scarpe degli altri? Sarebbe come vivere un'altra vita. Forse più bella e interessante della nostra, forse più inquieta, difficile. Quanto può cambiarci un'esperienza così? Come sarebbe tornare sui nostri passi?


A salire o a scendere, le scale rappresentano sempre una possibile congiunzione tra due punti. Gradino dopo gradino si raggiungono nuove visioni, altri mondi, ma soprattutto si accorcia la distanza tra sogno e realtà. Quante rampe ci sono tra il cinema la vita?



Che rapporto c'è tra quello che siamo riusciti a conservare e quello che abbiamo perduto?Tra i vuoti e i pieni che il tempo crea e distrugge?
Il film sta cercando di comporre un mosaico dove far convivere tessere di ieri e di oggi. In questo verde potete intravederne gli umori.




Cosa c'è di più superficiale e di più profondo della nostra pelle. Questa materia sensibile che segna e media il confine tra il mondo esterno e quello interno, e che ci parla di cose indicibili, complicatissime e sensazionali con un solo brivido. Sul set è un tumulto di emozioni.


Senza paura di sbagliare, senza vergogna, partecipare a processi di co-creazione può essere un'esperienza rivoluzionaria, per se stessi e per un'intera comunità. Qualificare gli spazi delle idee è una missione del progetto, che ci state aiutando a realizzare.



Costruire futuro è un lavoro che comporta impegno, sogno e complicità. Servono i pensieri e le azioni, le basi e le altezze, le regole e i colpi di scena. Lo stesso vale per la costruzione di un film. Siamo grati ad ognuno di voi.
Nonostante le differenze di lingua, suoni, clima e tradizioni, non vi è luogo in Europa in cui i cittadini non siano chiamati ad affrontare le medesime sfide. Mettere in relazione le questioni locali con i fenomeni globali è un inizio tra tanti.
Le storie sono dappertutto, Prima di diventare libri o film, le storie stanno per terra, per aria, nelle periferie, nelle piazze, si nascondono si correggono, si moltiplicano. Basta saperle riconoscere, accoglierle e dargli valore. Noi ci stiamo provando.


A volte le parole non bastano, servono i colori a fomentare le emozioni, a sublimare le forme a movimentare la vita.Come è successo ad un certo punto sul set.

Per avere notizie del vento ci siamo rivolti alla sabbia, leggera e sincera ci ha mostrato la direzione. Un soffio semplice, lineare che ha dato a tutti il verso giusto di collaborare. In questo scatto, una porzione di set


Il racconto orale e scritto, tramandato e condiviso, è uno strumento centrale nel lavoro di recupero e costruzione di un’identità sociale.
In questi mesi abbiamo ricevuto molte storie, tutte contenevano luce
Per essere una vera città culturale, bisogna imbastire connessioni, in modo analogico ma anche digitale, farlo ogni volta che è possibile, che ci sembra il momento, perché di certo è quello giusto
Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo sempre fare tutto da soli. Chiedere aiuto è una forma di coraggio e di apertura sociale. Condividere le intenzioni, le speranze e le paure con chi sa accoglierle, può dare forza reciproca
Nulla come la bicicletta parla di libertà e umanità, noi l'abbiamo scelta come compagna di set per stare in equilibrio e in movimento, per attraversare sentieri di terra e di mare, per vivere a ritmi sostenibili

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