Come si fa a fare un film che abbia un linguaggio contemporaneo e un fascino resistente al tempo? Ce lo mostra Paul Thomas Anderson, con Il filo nascosto , candidato a sei premi #Oscar, e una vittoria, per i costumi. Certo, con il carattere introverso che il regista ha dato alla pellicola (perché lo ha girato in pellicola!) è già una fortuna che sia rientrato nelle nomination dell’Academy, ma una statuetta a Daniel Day-Lewis ci sarebbe stata proprio bene.
il blog di Maria Angela Nestola